Guida CIE

Carta d’identità elettronica (CIE) — quante foto servono nel 2026

Hai prenotato l’appuntamento al Comune per la CIE e ti chiedi se devi correre dal fotografo a stampare due fototessere? Probabilmente no. Ecco come funziona la foto per la nuova carta d’identità nel 2026, le specifiche tecniche e cosa portare all’appuntamento.

Risposta rapida: solo digitale al Comune

Nel 2026, nella stragrande maggioranza dei Comuni italiani, per la CIE serve una sola foto in formato digitale, che il Comune carica sul portale CIE-Online del Ministero dell’Interno. Niente stampe in due copie come ai tempi della carta cartacea: il file viene stampato direttamente sulla carta policarbonato dall’IPZS (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato) e arriva a casa per posta in 5–6 giorni lavorativi.

In alcuni Comuni minori, soprattutto in centri sotto i 5.000 abitanti, il sistema di acquisizione digitale al banco non è ancora attivo: in quel caso ti chiedono di portare una stampa fototessera 35×45 mm di backup. Una telefonata in Anagrafe prima di andare ti chiarisce subito quale sia la prassi locale.

In tutti i casi, una sola foto basta. Non serve un set da sei come per la patente o per il passaporto: il Ministero stampa la foto direttamente sulla carta.

Differenza tra CIE attuale e vecchia carta cartacea

Il salto è sostanziale e spiega perché la procedura di foto è cambiata.

Vecchia carta cartacea

Cartoncino piegato a portafoglio, foto incollata fisicamente al banco con colla a stick, timbro a secco che incrocia foto e cartoncino, plastificazione manuale. Per questa procedura servivano due fototessere identiche (una per la carta, una per l’archivio comunale). Il Comune controllava la somiglianza con il volto reale del richiedente al momento.

CIE attuale (dal 2016)

Tessera in policarbonato delle dimensioni di una carta di credito, con un chip RFID che contiene i dati biometrici del titolare (foto digitale e impronte digitali). La foto è stampata in alta risoluzione direttamente sul supporto dall’IPZS. Per questo serve solo il file digitale, che viene conservato anche nell’archivio digitale del Comune e del Ministero.

La nuova CIE ha funzionalità aggiuntive che la vecchia carta non aveva: SPID di livello 3, firma elettronica, accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione e validità come documento di viaggio in area Schengen. È a tutti gli effetti un piccolo passaporto domestico.

Foto digitale: come prepararla per il Comune

Hai tre strade pratiche per ottenere il file digitale richiesto:

1. Editor online gratuito

Scatti la foto a casa con il cellulare contro una parete chiara, la carichi sul nostro editor online, l’intelligenza artificiale rimuove lo sfondo e ritaglia al formato 35×45 mm. In due minuti hai il file pronto da inviare al Comune via email o da mostrare sul cellulare al banco. Costo: 0 €.

2. Fotografo professionista

Vai in negozio, ti scattano la foto, ti consegnano il file via email o WhatsApp insieme alla stampa. È l’opzione più sicura se hai dubbi sull’illuminazione o se hai caratteristiche particolari (occhiali da vista, capelli chiari su pelle scura). Costo: 8–12 €.

3. Cabina automatica con uscita digitale

Le Photomaton di nuova generazione, oltre alla stampa, ti spediscono il file digitale via email a un indirizzo che inserisci tu sul touchscreen. Costo: 6–8 €. Funziona ma il file ha limiti di illuminazione tipici delle cabine.

Vuoi vedere le specifiche del formato standard? Sulla pagina foto carta d’identità trovi tutto il dettaglio tecnico per la CIE 2026.

Specifiche tecniche del file digitale

Le specifiche del Ministero dell’Interno per la foto CIE sono ben definite. Tienile a mente prima di inviare il file:

  • Formato file: JPEG o PNG.
  • Risoluzione: minimo 400 dpi, consigliato 500 dpi.
  • Peso massimo: 500 KB.
  • Dimensioni di stampa: 35×45 mm (corrispondenti a circa 413×531 pixel a 300 dpi, 690×886 pixel a 500 dpi).
  • Sfondo: bianco uniforme, senza ombre.
  • Espressione: neutra, bocca chiusa, occhi aperti, sguardo verso la fotocamera.
  • Inquadratura: viso che occupa il 70–80% dell’altezza dell’immagine, niente parte alta della testa tagliata.
  • Niente occhiali, niente cappelli, salvo eccezioni mediche o religiose certificate.
  • Foto recente: scattata da meno di 6 mesi.

Se anche solo una di queste condizioni manca, il sistema CIE-Online del Comune rifiuta il caricamento e ti chiede di rifare la foto. Conviene controllare in anticipo.

Cosa porta il Comune e cosa porti tu

All’appuntamento per la CIE in Anagrafe ci sono cose che porta il Comune e cose che devi portare tu. Riassunto pratico:

Cosa porti tu

  • La carta d’identità in scadenza o scaduta (anche cartacea), oppure la denuncia se l’hai persa o ti è stata rubata.
  • Il codice fiscale o tessera sanitaria.
  • La foto digitale sul cellulare (in formato JPEG o PNG) o stampata, secondo prassi del Comune.
  • Una fototessera 35×45 mm cartacea di backup (consigliato per Comuni piccoli).
  • Il denaro per la tassa: 22,21 €, in genere POS accettato.

Cosa porta il Comune (in automatico)

  • Il sistema di acquisizione delle impronte digitali (per i maggiorenni, dai 12 anni).
  • Il portale CIE-Online per inviare i dati al Ministero dell’Interno.
  • Il POS per il pagamento e il modulo di consenso al rilascio del documento.
  • L’indirizzo di consegna della CIE, che puoi indicare tu (casa o Comune di ritiro).

Hai cambiato casa di recente? Sappi che il passaporto non va aggiornato, ma sulla CIE invece l’indirizzo nel chip viene aggiornato dal Comune al momento del cambio di residenza, anche senza rifare la carta.

Costo CIE 2026 e tempi di consegna

Il costo è di 22,21 €, suddiviso in:

  • 16,79 € per il costo della CIE.
  • 5,42 € per i diritti di segreteria comunali.

Il pagamento si fa al Comune al momento dell’appuntamento. Alcuni Comuni accettano anche pagoPA online prima della pratica.

La consegna avviene per posta raccomandata entro 5–6 giorni lavorativi all’indirizzo che scegli al banco: casa, ufficio o Comune. Se non sei a casa quando passa il portalettere, il pacco resta in giacenza alla Posta italiana per 30 giorni e lo ritiri con un documento d’identità (anche quello vecchio in scadenza).

La validità della CIE è di 10 anni per i maggiorenni, 5 anni per minori dai 3 ai 18 anni, e 3 anni per minori sotto i 3 anni. Le impronte digitali si rilevano dai 12 anni in su.

Cosa fare se la foto digitale viene rifiutata

Capita: l’operatore al Comune carica il file e il sistema CIE-Online lo rigetta. I motivi tipici sono:

  • File troppo pesante (oltre 500 KB) — riduci la qualità con un convertitore JPEG online.
  • Risoluzione troppo bassa — rifai la foto con una fotocamera migliore.
  • Sfondo non uniforme — usa un editor con rimozione automatica dello sfondo.
  • Occhi chiusi o sguardo non frontale — rifai la foto.
  • Bocca aperta o sorriso visibile — rifai con espressione neutra.
  • Foto datata (oltre 6 mesi) — fanne una nuova.

La buona notizia è che con un editor online la correzione è immediata: rifai la foto al telefono lì in Comune, la carichi nel browser dell’operatore e in 60 secondi è pronta. Molte Anagrafi accettano questo flusso per non far perdere l’appuntamento al cittadino.

Checklist prima dell’appuntamento

  • 1 foto digitale in JPEG/PNG, 35×45 mm, sfondo bianco — già pronta sul cellulare.
  • Carta d’identità in scadenza/scaduta o denuncia di smarrimento.
  • Codice fiscale o tessera sanitaria.
  • 22,21 €: contanti o tarjeta secondo Comune.
  • Una fototessera cartacea di backup se il Comune è piccolo.
  • Indirizzo di consegna deciso in anticipo (casa o Comune).

Domande frequenti

Per la CIE serve una foto cartacea o nessuna?

Nel 2026 nella maggior parte dei Comuni italiani non serve una foto cartacea: si fornisce un file digitale (JPEG o PNG) che viene caricato sul sistema CIE-Online e poi stampato sulla carta direttamente dal Ministero. Alcuni Comuni minori chiedono ancora la stampa di backup, soprattutto se non hanno il sistema di acquisizione digitale al banco. Verifica sempre con il tuo Comune: una telefonata di un minuto evita un viaggio inutile.

La carta d’identità cartacea è ancora valida nel 2026?

Sì, le carte d’identità cartacee emesse prima dell’introduzione della CIE restano valide fino alla loro data di scadenza naturale. Non c’è obbligo di sostituirle prima. Quando scadono, il Comune emette la nuova CIE — non si stampa più la versione cartacea. Se la tua carta cartacea è ancora valida e devi viaggiare in area Schengen, puoi continuare a usarla normalmente.

Che formato deve avere il file della foto per la CIE?

Il file deve essere in formato JPEG o PNG, dimensioni 35×45 mm a 500 dpi (cioè circa 690×860 pixel a 300 dpi, oppure 1080×1340 pixel a 600 dpi). Il peso massimo accettato dal portale CIE-Online è 500 KB. Il viso deve occupare circa il 70–80% dell’altezza dell’immagine, sfondo bianco uniforme, illuminazione frontale senza ombre. Se prepari il file con il nostro editor, queste specifiche sono già impostate per la CIE italiana.

Lo sfondo deve essere bianco assoluto o va bene chiaro?

Bianco uniforme è il requisito ufficiale. “Chiaro” o grigio chiaro non è accettato dalla normativa CIE attuale (Decreto del Ministero dell’Interno del 2016 e successivi aggiornamenti). Anche il bianco con piccole sfumature o ombre dello sfondo viene rifiutato dal sistema di acquisizione automatica. Per questo l’editor online con rimozione automatica dello sfondo è particolarmente comodo: produce un bianco perfetto a prescindere da dove hai scattato la foto.

Posso sorridere nella foto della CIE?

No. La normativa richiede espressione neutra, bocca chiusa e occhi aperti rivolti alla camera. Un piccolo sorriso a labbra chiuse a volte passa, ma è un rischio: il sistema di riconoscimento biometrico ICAO rileva i denti come anomalia. Stessa cosa per smorfie, occhi socchiusi o sguardo fuori asse. La regola d’oro è: faccia rilassata come davanti allo specchio del bagno la mattina, non come per una foto su Instagram.

Posso indossare gli occhiali nella foto CIE?

No, dal 2018 gli occhiali sono vietati nelle foto per documenti biometrici italiani, salvo eccezioni per gravi motivi medici certificati (es. pazienti con fotofobia severa). Se gli occhiali sono parte essenziale della tua immagine quotidiana per riconoscibilità, considera il fatto che il documento dura 10 anni: meglio adeguarsi al protocollo, anche perché senza occhiali è più semplice riconoscerti ai controlli aeroportuali biometrici.

Come si paga la CIE: bollettino o direttamente al Comune?

Il costo di 22,21 € (16,79 € costo CIE + 5,42 € diritti di segreteria) si paga direttamente al Comune al momento dell’appuntamento, in genere con POS o contanti. Alcuni Comuni accettano anche pagoPA online prima dell’appuntamento, altri richiedono il pagamento al banco. Il bollettino postale è ormai raro: chiedi alla tua Anagrafe quando prenoti. Conserva la ricevuta di pagamento finché non ricevi la CIE per posta (5–6 giorni lavorativi).

Fonti

Pronto per il Comune? Prepara il file digitale.

35×45 mm, sfondo bianco con IA, JPEG sotto 500 KB.

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